La fretta è oggi la costante della nostra vita. E la salute?
Troppo spesso tendiamo a rimandare la soluzione di un problema, come quello di perdere – velocemente - i capelli. Ma attenzione, domani potrebbe essere troppo tardi!
Viviamo sempre di fretta. Ritmi frenetici, giornate scandite da mille impegni, con l’occhio sempre all’orologio. Favoriti in questo senso dalle nuove tecnologie e dai molti servizi oggi disponibili, tutti noi, manager, studenti, casalinghe viviamo accomunati da un’unica abitudine, quella della velocità.
Sembra, anzi, che siano proprio le nuove connessioni Internet veloci ad aver creato una nuova “razza” maschile, quella dei three-minute men: ovvero tutti quei consumatori che, ormai abituati ai tempi rapidi dei nuovi collegamenti Internet non sopportano più nemmeno due minuti di coda all’ufficio postale.
Che Internet abbia rivoluzionato le nostre abitudini è ormai un dato di fatto, confermato anche da uno studio, svolto su un campione di 1000 utenti che, privati della connessione al web per ben due settimane, hanno manifestato una vera e propria sindrome da astinenza: frustrazione, senso di isolamento dal resto del mondo, depressione.
Insomma, siamo informati, costantemente connessi, insofferenti e ultra-esigenti (un tempo di attesa al telefono pari a 180 secondi viene ritenuto la soglia limite oltre la quale l’azienda perderà definitivamente il suo cliente), eppure ancora oggi quando si tratta di salute, e in particolare di capelli, siamo affetti da inerzia cronica. Ogni scusa è buona per rimandare quella visita fissata da tempo. Oppure, peggio ancora, si trascurano segnali evidenti di un disturbo in atto (capelli indeboliti, stempiatura sempre più netta) nella falsa speranza che senza far nulla, il problema si risolverà da sé.
Niente di più sbagliato. Rimandare continuamente la risoluzione del problema, o sottovalutare i campanelli d’allarme sono comportamenti irresponsabili che ci condannano ad una condizione difficilmente curabile, come la calvizie ad uno stadio avanzato. Tra l’altro, come ha più volte sottolineato la prof. Tosti dalle pagine di Capellichefare.it, la progressione della calvizie non è affatto graduale, con tutti i risvolti psicologici e sociali che ne conseguono.
Le scelte che facciamo oggi si ripercuoteranno sulla nostra salute di domani. E questo vale per i capelli e per tutto il nostro organismo. Nel breve termine, ad esempio, le abitudini alimentari poco sane dettate dai ritmi frenetici di oggi hanno conseguenze pesanti sul nostro stato di benessere generale: svogliatezza, disturbi di natura gastrica, difficoltà digestive, mancanza di concentrazione. A questo proposito abbiamo preparato un piccolo programma per riuscire a conciliare la salute con la cronica mancanza di tempo che contraddistingue la pausa pranzo: bastano infatti alcuni piccoli accorgimenti per mangiare in modo sano anche tra mille impegni.
Quindi, un suggerimento per tutti gli amici di Capellichefare: riappropriamoci del nostro tempo e diamoci da fare per stare bene, non solo oggi, ma anche e soprattutto domani.
Dopo tanti anni di pratica, il guru americano dell’alimentazione Phil McGraw, che ha trattato con successo migliaia di pazienti affetti da obesità grave, è arrivato alla conclusione che la differenza tra “chi ce la fa” e chi no risiede in una semplice scelta: puoi decidere di dimagrire, oppure no. E lo stesso vale per i capelli. E’ molto, molto semplice. Ma la scelta va fatta oggi. Non aspettate, domani potrebbe essere troppo tardi.


