Speciale rimedi anticaduta: intervista alla professoressa Tosti

Abbiamo deciso di fare chiarezza con le donne. Le maggiori consumatrici di prodotti per la cura dei capelli vogliono saperne di più. Sono ancora le donne a comprare i prodotti per la salute delle chiome di tutta la famiglia.
E sono sempre di più le donne preoccupate per la caduta dei propri capelli, almeno a giudicare dalle statistiche raccolte dei dermatologi. Secondo i quali fino al 50% delle donne oggi è soggetta all’alopecia androgenetica, una forma di calvizie una volta riservata quasi esclusivamente agli uomini ma che disturba sempre più frequentemente il gentil sesso.
In questo speciale vogliamo accompagnare le donne a capire come orientarsi nel mare magnum di offerte e prodotti proposti per prevenire o combattere la caduta dei capelli: dai farmaci agli integratori, dagli shampoo alle lozioni, dagli strumenti ai massaggi di ultima generazione. Il mercato pullula di soluzioni, tutte all’apparenza vincenti.
Per fare il punto su novità e cure anti-calvizie riservate alle donne quindi abbiamo deciso di rivolgerci al nostro Direttore Scientifico, la professoressa Antonella Tosti, dermatologa all’università di Bologna, esperto internazionale fra i più noti su capelli e alopecia, membro del Gruppo Italiano Tricologia (Gitri), autrice di numerose e importanti pubblicazioni sull’argomento “capelli” e capo di molti progetti di ricerca universitari dedicati alle malattie delle chiome.
Abbiamo elencato cure e rimedi offerti oggi un po’ ovunque: dalle farmacie ai negozi di parrucchieri, prescritti dai medici ma anche in vendita in internet, l’ultimo negozio virtuale e globale, sempre più gradito alle navigatrici perché permette di acquistare ovunque e senza grandi sforzi. E tutto ciò che arriva da lontano e magari ha l’aria esotica appare più efficace e quindi interessante….
Concludendo: abbiamo fatto l’elenco e la professoressa Antonella Tosti ha precisato come stanno davvero le cose. Ha dato perfino i voti.
L’esperta ha anche precisato: “Quando la calvizie femminile dipende da disfunzioni ormonali niente “fai da te”. Non sottovalutate il problema dell’alopecia e, fin dalle prime avvisaglie quando cioè i capelli si fanno sottili e cadono al vertice del capo, è bene rivolgersi subito al dermatologo. Infatti solo se la diagnosi è precoce le cure danno buoni risultati. Perdere tempo e a tentativi invece è solo dannoso”.

FARMACI:

Ribadiamo che, prima di assumere qualsiasi farmaco contro la calvizie è indispensabile rivolgersi ad uno specialista. L’elenco dei farmaci che segue si basa sulle caratteristiche delle diverse molecole farmacologiche e l’esperienza acquisita dalla nostra esperta. La scelta della cura più adatta però spetta al vostro specialista che conosce non solo il tipo di patologia ma anche la propria paziente, effetti collaterali e precauzioni d’uso della cura compresi.

FINASTERIDE - VOTO 8

Compresse per uso orale prescrivibili nella terapia farmacologica della calvizie androgenetica maschile. Secondo gli studi clinici effettuati sugli uomini la pillola, dopo due anni di somministrazione, risulta in grado di arrestare la progressione della calvizie nel 100% dei casi e indurre la ricrescita nel 65%.

La casa produttrice però, nella scheda tecnica del prodotto autorizzata dal Ministero della Salute, specifica che l'uso di finasteride è controindicato nelle donne a causa del rischio in gravidanza. Infatti viene specificato il rischio eventuale di malformazioni dell'apparato sessuale del feto maschile
“La pillola anticalvizie è formulata esclusivamente per la calvizie androgenetica maschile – commenta Antonella Tosti – “Ma, in casi selezionati di calvizie androgenetica femminile, può risultare davvero efficace. Penso alla alopecia in età avanzata, dopo la menopausa, ad esempio. In questi casi è il medico a stabilirne eventualmente la posologia e a controllarne l’andamento”.


CIPROTERONE ACETATO – VOTO 6

Spiega la professoressa Tosti: “se nelle donne l’alopecia androgenetica si associa a disturbi ormonali, in particolare all’ovaio policistico, può essere indicato il trattamento con farmaci antiandrogeni, come il ciproterone acetato. Efficace comunque solo in pazienti con esami ormonali alterati, affetti da iperandrogenismo. La cura è da somministrare sotto stretto controllo medico”.

PILLOLA ANTICONCEZIONALE – VOTO 7

“E’ efficace solo per rallentare il peggioramento della patologia. Non svolge invece nessun effetto sulla ricrescita dei capelli” – precisa Antonella Tosti – “Il tipo di pillola deve essere comunque sempre scelto ad hoc dallo specialista”.

FLUTAMIDE – VOTO 4

“L’efficacia è dubbia - afferma la specialista – “e può essere causa di gravi effetti collaterali”

FARMACI TOPICI

Come per le cure sistemiche, anche per i farmaci somministrati per via topica è necessario ribadire che prima di assumerli è indispensabile rivolgersi ad uno medico. L’elenco dei farmaci che segue si basa sulle caratteristiche delle diverse molecole farmacologiche e l’esperienza acquisita dalla nostra esperta. La scelta della cura più adatta però spetta al vostro specialista che conosce non solo il tipo di patologia ma anche la propria paziente, effetti collaterali e precauzioni d’uso della cura compresi.

MINOXIDIL – VOTO 9

E’ stato il primo farmaco, ad applicazione topica, commercializzato per la cura della calvizie. Prescritto anche per l’alopecia androgenetica femminile, il farmaco in lozione va applicato 2 volte al giorno, sotto stretto controllo medico. L’effetto della cura scompare con la sospensione della terapia.
“Il minoxidil è molto efficace nella calvizie androgenetica femminile e nel diradamento diffuso. In generale è bene utilizzare la lozione al 2%” – suggerisce la professoressa Tosti – “mentre la concentrazione al 5% è riservata solo in casi selezionati e sotto stretto controllo medico. Non utilizzare i preparati galenici”.

17 ESTRADIOLO - VOTO 6

“La lozione non è in vendita in Italia” – precisa l’esperta – “e l’efficacia non è definitivamente dimostrata. Da utilizzare comunque sotto stretto controllo medico”.

Lozioni di PROGESTERONE, SPIRONOLATTONE o CIPROTERONE - VOTO 4

“Sono inefficaci” –risponde la specialista.

ACIDO RETINOICO lozione – VOTO 5

“E’ usato in associazione con il minoxidil. Ma l’efficacia è dubbia ed è molto irritante sul cuoio capelluto”.

LOZIONI COSMETICHE

Il termine “anticaduta” abbinato alle lozioni cosmetiche per capelli è molto usato ma, in pratica, andrebbe interpretato. Non bisogna credere soprattutto che l’uso di fiale cosmetiche per i capelli curi le varie forme di calvizie. Il termine “anticaduta” infatti si riferisce a prodotti che non hanno alcuna finalità terapeutica ma sono considerati ”coadiuvanti nella prevenzione della caduta dei capelli”. Non adatti quindi a sconfiggere l’alopecia androgenetica, maschile o femminile, ma specifici per rinforzare e favorire la crescita delle chiome stressate o particolarmente deboli. Una buona lozione dunque non fa ricrescere i capelli perduti, non funziona nei casi di alopecia androgenetica maschile e femminile, ma migliora lo stato dei capelli nei periodi di maggiore stress rendendoli anche più corposi e facendoli magari “apparire” anche più numerosi.

MINOXIDIL IN LOZIONE COSMETICA: ESISTE?

La formula del noto farmaco per uso topico “Minoxidil” non può essere introdotta nelle fiale cosmetiche anti-caduta da oltre dieci anni nel nostro Paese. Il divieto è stato ribadito e meglio precisato anche dalla legislazione comunitaria nella Direttiva n.2000/11/CE che riguarda l'impiego cosmetico del 6-(1-piperidinil)-2,4-pirimidindiammina-3-ossido, questo il nome chimico esatto del minoxidil e dei suoi sali.
La decisione è stata presa dopo uno studio mirato ad individuare gli effetti tossicologici del composto, effettuato dal Comitato scientifico sui cosmetici e sui prodotti non alimentari dell'Unione Europea.
Il divieto non riguarda la lozione minoxidil prescritta dai medici che eseguono un monitoraggio dei pazienti in cura. L'uso topico dermatologico, effettuato sulla base di prescrizioni mediche, è ben diverso da quello che si può fare da sé comprando lozioni cosmetiche in profumeria, al supermercato o dal parrucchiere.
In commercio ci sono comunque ancora alcune lozioni, prettamente cosmetiche e non curative, dal nome molto simile a quello di tale farmaco. Si tratta solo di nomi di fantasia ideati per richiamare l’interesse dei consumatori e vendere di più. Ma nelle formule del famoso minoxidil non c’è traccia.
Nessun voto della professoressa Tosti, dunque.

AMINEXIL – VOTO 7

E’ una lozione d’uso cosmetico. “E’ utile nel “telogen effluvium”, termine scientifico che indica una debolezza generale dei capelli in grado di provocare una caduta dei capelli passeggera” – spiega Tosti – “Può anche essere un supporto ai trattamenti farmacologici nel rallentare il peggioramento della calvizie androgenetica femminile”.

CRESCINA – VOTO 4

E’ una lozione d’uso cosmetico. “E’ inefficace nella alopecia androgenetica e anche molto costosa” - afferma Antonella Tosti.

LOZIONI COSMETICHE A BASE DI ERBE – VOTO 4

Sono davvero numerose le lozioni capillari cosmetiche in commercio ovunque (profumerie, erboristerie e parrucchieri) specifiche per la caduta dei capelli femminile. Hanno lo scopo principale di migliorare le qualità estetiche dei capelli rendendoli più lucenti e anche leggeri. “Sono invece del tutto inefficaci nella cura della calvizie e della debolezza dei capelli” - precisa la dermatologa.

DISPOSITIVI VARI

SPAZZOLA LASER – VOTO 4

Molti i risultati promessi dal laser a forma di pettine appena ideato da un medico olandese e in commercio in internet. Passato fra i capelli, l’apparecchio dovrebbe stimolare la ricrescita di quelli persi.
Il nuovo gioiello della tecnologia è una spazzola che emette un fascio di luce dalle vantate proprietà anticalvizie.
“L’efficacia non è dimostrata” – dichiara Tosti.

MASSAGGI CON POMPETTE ASPIRATRICI – VOTO 4

I macchinari che massaggiano il cuoio capelluto sono dotati di piccoli coni aspiranti che tirano e stirano la pelle. applicate sulla testa dovrebbero stimolare la circolazione del sangue e, indirettamente, il trofismo dei capelli. Si trovano in alcuni negozi per parrucchieri e sono in vendita in internet. Taglia corto la professoressa Tosti: “L’efficacia non è dimostrata e la pelle può anche irritarsi”.

SPAZZOLE ELETTRICHE – VOTO 4

Le spazzole e i pettini elettrici provocano delle vibrazioni tali da massaggiare, anche molto piacevolmente, la testa. “Ma non hanno alcuna efficacia sulla caduta dei capelli” – spiega Tosti.

INTEGRATORI ALIMENTARI – VOTI: 8 nei casi di carenze alimentari; 4 nell’alopecia androgenetica

In commercio ci sono moltissimi tipi di integratori “rinforzanti” le chiome. Sono davvero utili?
Va detto che in generale non sono indispensabili perché gli italiani introducono già, durante i pasti, le proteine e le vitamine utili alla salute dei capelli.
Il discorso cambia per l'implementazione dei minerali, come il ferro, lo zinco ed il magnesio, elementi che possono essere davvero carenti nella dieta. E sono numerose le donne che trascurano la propria alimentazione. I capelli risentono di diete errate e fumo di sigaretta, oppure si indeboliscono in particolari periodi dell’anno, come in primavera ed in autunno, dopo la gravidanza o una semplice febbre influenzale.
In questi casi può risultare utile l’uso di integratori a base di cistina e aminoacidi solforati, contenenti anche vitamine e minerali antiossidanti ed antiradicali liberi come la vitamina A, B5 e microelementi.
Cosa ne pensa la professoressa Tosti? “Nonostante siano di libera vendita gli integratori vanno assunti solo sotto controllo medico e in caso di reale carenza, che si dimostra con gli esami del sangue. Sono dunque utili nell'aumentata caduta dei capelli e in questo caso il mio voto è 8. Risultano invece inutili nei casi di calvizie androgenetica calvizie, per la quale voto 5.

VIVA I CIBI ANTI-CALVIZIE

Se non si hanno carenze particolari e accertate dallo specialista, ci sono alcuni alimenti ai quali il gentil sesso non deve rinunciare per mantenere le chiome forti e lucenti.
Sono i cibi ricchi di vitamine, C e del gruppo B (frutta e verdure fresche, pasta, pane e riso integrali), proteine solforate (uova, carne e pesce), sali minerali, rame, zinco e magnesio (carne e pesce). Infine assumere latte e yogurt, contenenti calcio e minerali.

ERBE:

Le erbe, da assumere sia come tisane che come infusi da passare fra i capelli, generalmente non svolgono alcuna azione anti-calvizie. Ma alle erbe classiche a noi note negli ultimi anni si sono affiancate nuove piante, soprattutto di origini esotiche, alle quali sarebbero associate molteplici azioni anti-caduta dei capelli. Sono in vendita soprattutto in internet. Ecco il giudizio della dermatologa sulle ultime arrivate.

SAW PALMETTO – VOTO 5

Il nome latino della pianta è Serenoa repens. L’estratto è proposto come un’alternativa naturale o un supplemento al trattamento farmacologico anticalvizie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che gli estratti contengono fitoestrogeni e svolgono un’azione ormono-simile, efficace anche sulla calvizie. Antonella Tosti precisa: “Le valutazioni ad oggi sono scarse e l’efficacia è dubbia”.

TE’ VERDE – VOTO 5

Le virtù del tè verde sono decantate soprattutto per l’attività antiossidante ed antinvecchiamento. Il composto contiene infatti composti antiossidanti per eccellenza. Dalle mille virtù per la salute e la bellezza all’uso come anti-caduta dei capelli il passo è breve.
E’ l’efficacia? Risponde Antonella Tosti: “Non ci sono studi che dimostrano l’efficacia del tè verde nella calvizie”.

ALOE VERA - VOTO 4

Dalla pianta africana si ricavano i principi attivi che sembrano possedere capacità protettive. Quale efficacia nel rallentare la debolezza delle chiome? Risponde l’esperta: “Il gel di aloe vera è usato in tutto il mondo per le proprietà protettive e riparative della pelle. Ma è del tutto inefficace sui bulbi piliferi”.

ACETO e LIMONE - VOTO 4

Utilissimi dopo lo shampoo, versati sulle chiome durante l’ultimo risciacquo, riducono il pH e rendono il capello più lucido e pettinabile. “Ma non svolgono invece alcuna azione anti-caduta né preventiva” – spiega Tosti.

SHAMPOO E MASCHERE ANTI-CADUTA – VOTO 4

“Non esistono shampoo che rallentano la caduta dei capelli” - afferma la professoressa Tosti. “Gli shampoo medicati sono invece utili per combattere le differenti dermatiti che possono accompagnare la calvizie e peggiorarla”. Come la dermatite seborroica che causa l’infiammazione del cuoio capelluto e quindi indirettamente sembrerebbe accentuare la calvizie.
Fra i tensioattivi detergenti alla base degli shampoo quali sono da preferire in presenza di chiome deboli? Risponde la Tosti: “I tensioattivi più delicati come gli anfoteri, non di certo il sodiolaurilsolfato”.

Fra i molti ingredienti i catrami vegetali sono tornati in auge. Ma sono davvero efficaci per prevenire la calvizie? “Assolutamente no” – risponde la professoressa Tosti.

Esistono in commercio perfino maschere e balsami da usare in caso di capelli deboli e calvizie. Che fanno? “Migliorano la lucentezza e la pettinabilità del capello ma non diminuiscono la caduta dei capelli” – conclude l’esperta.

 
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