Sport
e capelli: i consigli del dermatologo
Sport e testosterone fanno rima
con calvizie? Oppure:
chi ha i capelli deboli deve evitare
cuffie, caschi & Co.? Il nostro
direttore scientifico, la prof.ssa
Antonella Tosti
dell’Università di
Bologna, fa chiarezza sul legame
tra sport (non solo estivi) e capelli,
con una serie di consigli “anticalvizie”.
Nuoto
Contrariamente a ciò che
si crede, i lavaggi frequenti non
fanno cadere i capelli e non li
rendono più grassi per effetto
rimbalzo: la secrezione sebacea
non è infatti influenzata
dal lavaggio. Il cloro della piscina
può causare una colorazione
verde dei capelli, non rara, infatti,
nei nuotatori professionisti. La
cuffia non può
assolutamente essere causa di caduta:
fate piuttosto attenzione a sfilarla
con delicatezza, in modo da non
strappare i capelli.
Dopo una giornata al mare o una
nuotata in piscina, lava tranquillamente
i capelli, anche tutti i
giorni, con uno shampoo
delicato, procedendo così:
versane una modesta quantità
sul palmo della mano, diluiscilo
con un po’ d’acqua e
sfrega delicatamente sul cuoio capelluto.
Poi utilizza il balsamo,
che renderà i capelli più
morbidi e facilmente pettinabili.
Beach volley, ciclismo
e altri sport all’aperto
Proteggi la cute dai raggi del sole
con un cappello o una bandana o
con il casco da ciclista, quando
fate sport all’aria aperta.
I prodotti solari, infatti, non
bastano, perché proteggono
il fusto – prevenendo la decolorazione
e le doppie punte – ma non
il follicolo. E l’esposizione
ai raggi
solari, così
come alle lampade abbronzanti, può
essere causa di aumentata caduta
dei capelli
Equitazione
Hai in programma una vacanza in
agriturismo e qualche lezione di
equitazione? Come per la cuffia
e il casco, il cap di protezione
non fa cadere i capelli! Oltre ad
essere indispensabile per garantire
la sicurezza di chi cavalca –protegge
i capelli dal sole che, ripetiamo,
è tra i peggiori nemici dei
capelli
Atletica leggera, body
building, sport di fondo
L’attività agonistica
sportiva influenza i livelli di
testosterone
nell’organismo, aumentando
o diminuendo la produzione di ormoni
androgeni: e di conseguenza può
aumentare la caduta dei capelli.
Meglio parlarne con il dermatologo,
prima di intraprendere a livello
agonistico una pratica sportiva.
Automobilismo
Anche in questo caso, non è
il casco, bensì lo stress,
a causare la caduta. Lo stress,
infatti, induce telogen
effluvium, una forma di
calvizie dovuta al passaggio simultaneo
di moltissimi follicoli dalla fase
anagen alla fase telogen, che provoca
una profusa perdita di capelli soprattutto
nella zona delle tempie e del vertice
Boxe
Le vitamine e gli integratori
alimentari – a dosaggi
elevati e prolungati, come capita
spesso a coloro che si dedicano
in modo intenso a questa disciplina
– non fanno bene ai capelli.
Attenzione soprattutto alla vitamina
A e al betacarotene